Puntini Bianchi sui Capezzoli: Cosa Fare?

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puntini bianchi sui capezzoli: brufoli sul seno

I puntini bianchi sui capezzoli, che si possono presentare anche come macchie bianche, non devono subito far allarmare, perché pensi che si tratti di una malattia grave.

Di solito infatti non costituiscono un sintomo molto preoccupante.

Può trattarsi di un’infezione oppure può trattarsi di un qualcosa correlato con una gravidanza.

Si parla infatti di puntini bianchi sui capezzoli sintomo di gravidanza.

In ogni caso, se vuoi essere certa ed escludere qualsiasi problema, ti consigliamo sempre di consultare il tuo medico di fiducia.

Attraverso una diagnosi precisa delle eventuali cause che stanno alla base del problema, il medico ti potrà indicare le soluzioni più adatte e i rimedi della pelle a cui fare ricorso.

Ma andiamo più a fondo e scopriamone di più sui punti bianchi sui capezzoli, che possono comparire sul seno, mettendone in evidenza le caratteristiche principali.

Come si manifestano

A volte le donne possono notare dei puntini bianchi sui capezzoli.

Quelli bianchi che si presentano sull’areola o sul capezzolo possono essere anche delle ghiandole sebacee, che vengono comunemente chiamate anche tubercoli di Montgomery.

In questo caso non c’è nulla di allarmante.

Si possono riscontrare anche dei puntini bianchi sui capezzoli in gravidanza oppure dei puntini bianchi sui capezzoli in allattamento.

Nemmeno in questi casi ci si deve allarmare più di tanto, perché si tratta di un modo in cui il corpo comincia a secernere una sostanza che serve a proteggere i capezzoli.

In riferimento ai tubercoli di Montgomery dobbiamo dire soprattutto che la pelle della zona diventa scura e presenta un’iperpigmentazione.

Possono aumentare anche le dimensioni del capezzolo.

A seconda della casa, come per esempio può essere nel caso dell’infezione, tanti puntini bianchi sui capezzoli possono essere accompagnati anche da prurito e sensazioni dolorose.

Rivolgiti sempre al tuo medico di fiducia, che ti saprà consigliare i giusti rimedi della pelle adatti al tuo caso specifico, anche per alleviare gli eventuali sintomi più fastidiosi.

Cause dei puntini bianchi

Le cause della comparsa dei puntini bianchi sui capezzoli possono essere varie.

Per esempio i puntini bianchi sui capezzoli gravidanza si riscontrano come primi segnali che indicano la gestazione.

In questo caso sono rapportabili alle cosiddette ghiandole di Montgomery, che sono presenti sui capezzoli e intorno ad essi, nelle cosiddette areole.

Le ghiandole di Montgomery hanno il compito di produrre una sostanza oleosa.

Quest’ultima mantiene i capezzoli morbidi e favorisce l’allattamento al seno.

Inoltre la sostanza prodotta ha un odore molto particolare, che facilita il neonato nell’individuare il capezzolo.

I tubercoli di Montgomery tuttavia possono comparire anche se non si è in gravidanza, nel caso di cambiamenti ormonali che possono essere provocati dal ciclo mestruale, dall’uso della pillola anticoncezionale e dalla menopausa.

Altre cause possono essere rappresentate dall’ostruzione dei pori e dei dotti del capezzolo.

Questa può verificarsi soprattutto quando si allatta per la prima volta.

A volte la causa può essere la cosiddetta bolla di latte, quando succede che la pelle cresce sopra il poro ostruito, provocando un’infiammazione della cute.

Altre volte ancora i puntini bianchi sui capezzoli possono essere causati dall’ostruzione del condotto del latte.

Sotto il poro chiuso si può formare un nodulo, rendendo l’area più gonfia e dolorante.

Si deve intervenire in queste situazioni in maniera tempestiva, per non causare complicazioni, come mastiti e ascessi mammari.

A volte si può trattare di cause rapportabili a delle infezioni, come per esempio il mughetto e l’herpes.

La prima è un’infezione causata dai funghi.

Il secondo può essere inteso anche come una malattia sessualmente trasmissibile, ma il contagio può avvenire anche durante il parto, nel caso in cui la bocca del neonato venga a contatto con il virus e poi il bambino durante l’allattamento può trasmettere la malattia infettiva ai capezzoli.

Altre cause sono rappresentate dall’infezione batterica costituita dagli ascessi subaureolari.

Ci possono essere poi ancora altre cause, come la vitiligine o l’acne.

Puntini bianchi sui capezzoli: rimedi della pelle da applicare

Alcuni rimedi della pelle possono essere utili.

Ti vogliamo suggerire alcuni rimedi naturali da applicare direttamente sulla pelle.

Fra questi rimedi della pelle a cui fare ricorso, sempre però consultando il medico che ti può indicare i più adatti rimedi della pelle da utilizzare, possiamo ricordare l’applicazione del gel di aloe vera, mescolato insieme al burro di karité oppure al burro di cacao.

Il gel di aloe vera ha un’azione antinfiammatoria ed è capace di assorbire le sostanze grasse contenute nel sebo, liberando i dotti escretori in caso di ostruzione.

Puoi provare ad applicare anche una soluzione a base di acqua e tè verde, sfruttando l’azione antiossidante di quest’ultimo ingrediente.

Un altro rimedio naturale consiste nell’applicazione del succo di aglio, che dovrebbe essere tenuto per circa 20 minuti.

Oppure puoi provare per esempio con i cetrioli o con il succo di agrumi.

I primi contengono una sostanza che si chiama acido salicilico, che svolge un effetto detergente ed esfoliante.

Anche il succo di agrumi ha un’azione detergente, aiutando nell’eliminare gli accumuli di sebo eccessivo.

Cure per trattare i puntini bianchi

Nel caso in cui i puntini bianchi sui capezzoli siano provocati dalla gravidanza o dall’allattamento, non è necessario ricorrere ad alcun tipo di trattamento.

Più che altro potresti fare attenzione a non spremere i puntini, per evitare il manifestarsi di infezioni.

Quando si tratta di un’ostruzione dei pori o dei dotti, di solito questa scompare quando il neonato succhia nuovamente il latte.

Abbiamo ricordato come sia importante il trattamento tempestivo del condotto del latte ostruito.

Richiedi sempre l’intervento di un medico, ma prova eventualmente anche con impacchi caldi sul seno prima dell’allattamento, fai una doccia calda sfregando delicatamente il capezzolo oppure ricorri ad un massaggio.

Sotto consiglio del medico, per evitare la sensazione dolorosa, puoi assumere anche degli analgesici, come per esempio l’ibuprofene.

Se si tratta di un’infezione micotica, il medico ti potrà prescrivere un antimicotico.

Nel caso dell’infezione batterica, la cura deve essere decisa con lo specialista, a seconda della causa sottostante.

A volte il medico può consigliare l’assunzione di antibiotici.

Quando si tratta di un ascesso subaureolare, con l’accumulo di pus nel tessuto mammario, potrebbe essere necessario drenare il pus per favorire la liberazione del tessuto.

Consigli utili per la prevenzione e per il trattamento

È molto importante curare adeguatamente l’igiene del seno, per ridurre il pericolo di infezioni e di infiammazioni.

Soprattutto la pulizia del seno è fondamentale per le donne che allattano, in modo da evitare anche che un’eventuale infezione possa essere trasmessa al neonato.

Quindi è essenziale indossare un reggiseno pulito ogni giorno e non applicare sul seno sostanze oleose che potrebbero provocare l’ingrossamento dei tubercoli di Montgomery.

Puoi farti consigliare dal medico eventualmente per praticare il lavaggio del seno con detergenti adatti per la pelle che di solito sono a base di perossido di benzoile.

Questa sostanza riduce la produzione di sebo.

È molto importante anche, se i puntini bianchi sui capezzoli persistono, applicare un asciugamano imbevuto di acqua calda e tenerlo per circa 20 minuti, soprattutto la sera, prima di andare a letto.

Ricordati di aumentare il consumo di acqua, per liberare i dotti escretori dal sebo in eccesso, e cerca di seguire una dieta sana, soprattutto con cibi che non contengano in maniera eccessiva sale, zuccheri e grassi.

Puoi cercare di mettere in atto anche delle regole utili per prevenire l’ostruzione dei pori dei capezzoli.

Per esempio stai attenta che il neonato si attacchi correttamente al seno, che i tuoi vestiti siano comodi e che il seno sia totalmente vuoto prima che il bambino passi all’altro.

Cerca di cambiare la posizione del bambino ad ogni allattamento e non portare cinture di sicurezza o marsupi che comprimano eccessivamente.

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Redazione RimediDellaPelle.com
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