Rash Cutaneo da Paracetamolo: Effetti Collaterali e Alternative Naturali!

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Rash Cutaneo da Paracetamolo: effetti collaterali del paracetamolo

Il rash cutaneo da paracetamolo consiste in un’eruzione cutanea che può rientrare fra gli effetti collaterali della tachipirina.

Si tratta non per forza di reazioni allergiche vere e proprie, ma può rientrare tra paracetamolo effetti collaterali, in quanto questo principio attivo usato comunemente può dar luogo a dei disturbi come appunto sono le reazioni sulla pelle.

Il paracetamolo è un farmaco molto venduto anche nel nostro Paese.

Soprattutto viene utilizzato perché ha proprietà antidolorifiche e antipiretiche.

Quindi è un principio attivo a cui si fa spesso ricorso per calmare i dolori e per far abbassare la febbre.

Ci sono comunque importanti controindicazioni, di cui si deve tenere conto nell’assunzione di questo farmaco.

Tra queste controindicazioni ci sono anche quelle che fanno riferimento al rash cutaneo da paracetamolo.

Ma andiamo a vedere più precisamente in che cosa consiste il rash cutaneo, come si presenta il rash cutaneo da paracetamolo, quali sono i rimedi della pelle da applicare in caso di eruzione cutanea.

Inoltre scopriamo quali possono essere le alternative all’uso del paracetamolo.

Cos’è il rash cutaneo e come si presenta

Il rash cutaneo fa riferimento ad un cambiamento che riguarda l’aspetto della pelle.

In particolare di solito si tratta di un’eruzione che interessa la cute e che spesso coinvolge il suo colore e la sensazione che se ne può ricavare al tatto.

Per esempio anche in caso di rash cutaneo da paracetamolo si può presentare uno sfogo cutaneo con irritazioni cutanee che si manifestano con la comparsa di bollicine e macchie sulla pelle pruriginose.

La zona interessata dallo sfogo è arrossata e può anche provocare sensazioni di dolore.

Effetti collaterali del paracetamolo

Come tutti i farmaci, anche il paracetamolo può avere degli effetti collaterali.

Uno di essi consiste proprio nel rash cutaneo da paracetamolo.

Ci sono però molti altri effetti collaterali associati all’uso di questo farmaco.

Per esempio si possono riscontrare dolori addominali, diarrea, orticaria, manifestazione di ipotensione.

Inoltre alcuni studi hanno messo in evidenza che, in seguito all’uso eccessivo di questo principio attivo, soprattutto se prolungato nel tempo, si può verificare un aumento delle transaminasi e una diminuzione dei leucociti.

Di solito il paracetamolo viene utilizzato anche durante il periodo della gravidanza.

Qualche ricercatore ha sollevato dei dubbi sull’uso di questo principio attivo nel corso della gestazione.

Ecco perché gli esperti consigliano in particolare di ricorrere esclusivamente al consiglio del medico per le donne in gravidanza ed eventualmente sarebbe meglio, in questo particolare e delicato periodo della vita della donna, assumere paracetamolo in dosi veramente minime, se veramente è necessario.

Controindicazioni del paracetamolo

Ci sono molte ricerche sulla base del fatto che l’utilizzo del paracetamolo sarebbe sconsigliato in caso si abbia una certa ipersensibilità nei confronti del principio attivo o ipersensibilità nei confronti degli eccipienti utilizzati per mettere a punto il farmaco.

Inoltre questo medicinale non andrebbe usato da chi soffre di insufficienza renale, insufficienza epatica o anemia emolitica.

È specificato anche da parte degli esperti che il paracetamolo potrebbe interagire con altri farmaci che si assumono contemporaneamente, come per esempio quelli che sono in grado di aumentare o rallentare lo svuotamento dello stomaco.

Le alternative naturali

Abbiamo specificato che il paracetamolo viene sfruttato soprattutto per le sue proprietà antidolorifiche.

Nei casi in cui questo farmaco andrebbe evitato, si possono sfruttare alcuni ingredienti naturali, che possono rivelarsi più sicuri, senza la presenza di particolari effetti collaterali.

Fra questi rimedi naturali che ti possiamo suggerire c’è l’uso dello zenzero.

Lo zenzero è un ingrediente che ha un effetto antinfiammatorio e antidolorifico.

Ci sono anche delle ricerche che hanno verificato gli effetti dell’estratto di zenzero nel trattamento dell’artrite e dell’osteoartrite.

Sono stati messi in evidenza dei miglioramenti anche per quanto riguarda il dolore e il gonfiore delle articolazioni.

Se invece vorresti usare il paracetamolo per far abbassare la febbre ed è per te controindicato, puoi provare con altri rimedi naturali, come le spugnature con acqua fresca o comunque il ricorso al bere molti liquidi, per fare in modo che l’organismo rimanga idratato.

Rash cutaneo da paracetamolo: rimedi della pelle da applicare

Abbiamo parlato di rash cutaneo da paracetamolo e sottolineiamo a questo proposito l’importanza di ricorrere ai consigli del medico di fiducia su questa reazione, per sapere quali sono i giusti rimedi della pelle da applicare.

A volte il medico potrebbe consigliare alcuni farmaci specifici, come per esempio può essere una pomata all’idrocortisone, che ha la funzione di ridurre l’irritazione, il prurito e gli sfoghi cutanei.

Ci sono comunque dei rimedi della pelle che puoi utilizzare in maniera “naturale”.

Per esempio, in caso di prurito eccessivo scatenato da rash cutaneo da paracetamolo, potrebbe essere utile fare un bagno tiepido con amido di riso.

Puoi cospargere la pelle anche di bicarbonato, di farina d’avena o di avena colloidale.

Sarebbe meglio non usare saponi, per non provocare altre irritazioni.

In alternativa, fra gli altri rimedi della pelle da applicare, ti consigliamo un impacco freddo, per alleviare i sintomi più fastidiosi associati al rash cutaneo.

Basta applicare una garza fredda e umida, per rallentare il flusso di sangue alla zona pruriginosa e ridurre così l’infiammazione.

Evita in ogni caso di grattare o di strofinare la zona oggetto dello sfogo cutaneo, perché potresti causare delle lesioni, che ritardano la guarigione.

Inoltre sarebbe opportuno evitare di stare al caldo.

Quindi è anche opportuno cercare di non aumentare la temperatura del corpo e di non fare attività fisica, proprio per evitare un aumento della temperatura dell’organismo.

Un’altra strategia molto utile a cui fare ricorso consiste nell’indossare abiti molto comodi.

Indossa dei vestiti molto larghi di tessuto liscio e realizzato in fibre naturali come il cotone.

Evita gli abiti troppo stretti e i materiali ruvidi, come per esempio i tessuti realizzati con la lana, che potrebbero peggiorare il prurito.

Cerca di evitare l’applicazione di cosmetici, di tinture per capelli e di altri agenti possibilmente irritanti come per esempio il lattice.

Inoltre evita il contatto con prodotti per la manicure e saponi e detergenti da usare per fare le pulizie in casa, fino a quando non consulti il medico e valuti opportunamente se i contatti con queste sostanze potrebbero peggiorare il tuo disturbo a carico della pelle.

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Redazione RimediDellaPelle.com
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